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Antologia Palatina. Tutte le poesie d'amore
| Autore: |
vari |

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| Editore: |
Einaudi |
| Anno: |
2000 |
| Isbn: |
88-06-15189-4 |
| Traduttore: |
Filippo Maria Pontani |
| Altre info : |
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I 4268 epigrammi che compongono l'Antologia Palatina forniscono, da secoli, un panorama della letteratura classica. Un genere, quello dell'epigramma, che nell'ambito della tradizione letteraria greco-romana ebbe sempre un rilievo particolare, e l'Antologia Palatina (così definita solo da metà Ottocento, quando apparve l'edizione curata da Friedrich Dübner) costituisce, per la sua ampiezza, la più rilevante fonte a nosta disposizione per conoscere lo sviluppo di questo particolare genere letterario, in particolare per quegli autori "minori" di cui si sarebbe altrimenti persa ogni traccia. L'attributo palatino indica l'origine del manoscritto che fu rinvenuto appunto nel Fondo Palatino della Biblioteca Vaticana: "palatino" in quanto proveniente dalla Biblioteca Palatina per eccellenza, cioè quella di Heidelberg, capitale del principato tedesco del Palatinato, i cui libri nel 1623 passarono appunto alla Santa Sede. Il codice identificato come Palat. Gr. 123 risale, almeno in parte, già al X secolo, forse databile tra il 910 e il 940. Difficile identificare il curatore della raccolta, colui cioè che ordinò gli epigrammi secondo un ordine logico, più che cronologico: alcuni indizi permettono di identificarlo con Costantino Cefala, arciprete dei chierici del Palazzo Imperiale, o almeno a lui è attribuibile l'organizzazione dell'opera, e il codice dovrebbe essere una copia successiva. In ogni caso, siamo nell'ambiente della corte imperiale bizantina, e dunque in un luogo che era, in quel momento, l'unico che conservasse intatta la conoscenza della cultura classica. In questo, certamente, risiede l'importanza assolutamente eccezionale di questa Antologia. Essa raccoglie gli epigrammi di autori su cui abbiamo pochissime notizie, e ci fornisce un panorama piuttosto ampio grazie all'orizzonte temporale molto esteso. Del resto, la ricchezza delle fonti comportò certamente numerose difficoltà per organizzare la materia con un criterio che risultasse efficace e comprensibile. Così come si presenta oggi, l'Antologia Palatina risulta divisa in 16 libri a seconda dell'argomento. Gli epigrammi cos' organizzati ci forniscono una visioen assolutamente unica della società classica: l'epigramma era infatti concepito come genere poetico di "intrattenimento", composto come una specie di "divertissement" e spesso recitato durante banchetti. In questa edizione, in particolare, vengono presentati diverse centinaia di epigrammi di argomento amoroso. L'edizione è ottimamente corredata da un'ampia nota introduttiva al testo, da un'introduzione e da note esplicative ai singoli epigrammi. Si tratta dunque di una selezione di epigrammi che non manca di comprendere un libro, il XII, interamente dedicato alla poesia omoerotica: abbiamo qui dunque la possibilità di tastare in prima persona la raffinatezza omofila della cultura greca. Le poesie di Stratone, Meleagro, Alceo, ed altri, che vengono presentate in qesto libro sono probabilmente insuperate per le vette artistiche e passionali che raggiungono, mostrando come proprio nella poesia omoerotica la poesia d'amore greco-classica raggiungesse i propri massimi vertici espressivi e stilistici.
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