UDINE. ARCIGAY-ARCILESBICA, PATTO ANTIRAZZISMO COL QUESTORE
Succede ad Udine, dove sarà incaricato un referente per la raccolta di segnalazioni di aggressioni ed episodi omofobici.
Scatta il patto tra la questura e l’associazione Arcigay-Arcilesbica che aveva chiesto, e ieri lo ha ottenuto, un incontro con il questore per fare il punto sugli episodi di intolleranza verificatisi negli ultimi mesi in città. Al vertice erano presenti il questore Giuseppe Padulano, Eva Dose, rappresentante dell’associazione Arcigay-Arcilesbica ed Enrico Pizza, consigliere comunale dei Ds.
Ieri, dunque, è stato fatto il punto su alcuni episodi di intolleranza. «Il questore – dichiarano Dose e Pizza – ha apprezzato molto l’iniziativa nell’ottica di allargare sempre di più la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine». Tra le richieste avanzate, l’istituzione di un referente che raccolga episodi omofobici e tutte le segnalazioni che non sempre si trasformano in denunce piccoli fenomeni.
Da parte sua, come accennato, il questore ha espresso soddisfazione per la testimionianza di collaborazione. E ha pure anticipato che si farà promotore per accondiscendere la richiesta. «Ci ha anche riferito – insistono Pizza e la Dose – che già domani (oggi per chi legge, ndr) si farà vivo per un altro incontro tecnico con l’obiettivo di dare vita a un meccanismo di raccolta delle varie segnalazioni. Noi, come associazione veniamo a sapere di fenomeni di intolleranza attraverso telefonate o mail di persone che non se la sentono di sporgere denunciati. Anche per questo ci si può rivolgere alla linea amica gay-lesbica, telefonando il mercoledì e il venerdì dalle 20.30 alle 23 al numero 0432.523838, o tramite il sito www.gayfriuli.it».
«Dobbiamo ringraziare il questore – concludono – per la sua disponibilità e per il suo aupicio che tutta la cittadinanza dimostri altrettanto interesse all’interlocuzione con i tutori dell’ordine. Una città più sicura per gli omosessuali è una città più sicura per tutti i cittadini».
Intanto la notizia ha iniziato a fare il giro, prima nella stampa locale, poi nelle regioni limitrofe ed a livello nazionale. Che forse sia l'inizio di un processo per combattere gli atti omofobi degli ultimi mesi?
Fonte: Il Messaggero Veneto