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Titolo: Certi amori...

Autore: Lucie_Lupin
Personaggi:  -
Genere: Slash, R
Warning: alcune scene
Capitolo: 1
Pubblicata: 18/12/2005
Ultimo aggiornamento: 18/12/2005
Completata:

 

Certi amori…


Mi piace parlare con Lily,
mi piace moltissimo, credo che non riuscirei a condurre una vita semi normale da
studente di Hogwarts senza di lei…

Anche se devo ammettere
che…

«Bè tu comunque non
potresti provare a…»

«No, non posso…»

… che è tutto merito della
passione disumana di James verso questa mitica ragazza se io l’ho conosciuta
come si deve.

Stacco un altro pezzo
della nostra “cioccolata per le conversazioni serie” prima di passarle di nuovo
la grande tavoletta di cioccolato fondentissimo con nocciole intere.

«Ti ringrazio Lily, non so
come fai a sopportare tutte le mie pare mentali!» dico un po’ ironico, giusto
per non sembrare troppo patetico, anche se in realtà credo davvero ciò che ho
appena detto.

Mi risponde con una risata
delle sue, non è la solita risata da ragazzina angelica, leggera, appena udibile
e molto contenuta. Tende un po’ alla risata mascolina, anche se non sarà mai

così
virile/canina come quella di Sirius, penso tra me e me sorridendo.



«UH!» esclamo facendole
prendere un colpo «James mi ha detto di dirti che ti ama sopra ogni cosa…»
recito imitando al voce del mio compagno.

Come dicevo prima, ho
cominciato a parlare con Lily su ordine di James. La mia missione era adularlo
di fronte a lei per farle aprire gli occhi su chi fosse la persona giusta per
lei. Io però mi sono preso la libertà di modificare questo geniale piano
made in Potter. Mi sarei sentito troppo imbecille ad adulare James, quella è una
cosa che avrebbe fatto Peter Pettigrew, non Remus Lupin. Per farla breve
comunque ce l’ho fatta, parlandole semplicemente da amico, sono riuscito a farle
capire che James faceva, e fa un po’ anche tuttora, l’idiota in sua presenza per
risultare più figo ai suoi occhi, perché è realmente innamoratissimo di
lei.

Ahhh che cupido fantastico
che sono… peccato che non riesca ad usare questo potere anche per i miei fatti
personali… e qui ci ricolleghiamo alla grandissima utilità di Lily.



La cioccolata sta per
finire e so che a questo punto Lily cercherà di scoprire…

«Allora non vuoi proprio
dirmi chi è questa fantomatica “persona” che è capace di riscaldare il tuo,
perfettamente a temperatura ambiente, cuore?» ecco appunto…

E’ veramente curioso come
questa ragazza riesca a trovare ogni volta un nuovo attributo da affibbiare al
mio cuore. Ed è anche molto divertente vederla fare quel gesto con le dita
quando dice “persona”, come per metterlo tra virgolette; avrà di certo già
intuito qualcosa.

Glisso la domanda
abilmente: «Non hai una risposta da dare a James?» abilmente… oddio… non
esageriamo…

«Eh?» forse sono riuscito
ad incastrarla, scuote velocemente la testa «Non
cambiare argomento! Ti lancerei una maledizione senza perdono ogni volta
che lo fai!» come non detto, ridacchio, abbasso il capo.

«Non è per colpa tua..
sono io quello che--»

«Sembra la classica frase
rivolta ad una fidanzata che si sta lasciando…» mi interrompe con un sorrisone
esagerato. Certo che anche lei in fatto di cambiare argomento è proprio brava!
«Comunque… voglio sperare di non essere io la causa del tuo mutismo. Ma
se non mi dici chi è, non saprò mai darti consigli precisi…»

Non attaccano con me
queste tecniche, anzi spesso sono io ad utilizzarle sui miei amici.

«Lo so che hai tutte le
buone intenzioni, ma è per il mio bene, e per quello di questa “persona”, che
non lo dico…»

«Ma Remus…»

«Alt! Non possiamo più
parlare! Cioccolata finita… se vuoi posso risponderti ma non ti posso assicurare
che sarò serio…» ahahahah ‘sta volta non trover-

«C’è ancora questo
pezzetto» sfoggia un quadratino di cioccolata di più o meno un centimetro «E
finché sarà in mio possesso, sarai costretto a rispondere seriamente alle mie
domande mwhahahahah» ecco la sua risata da villain , è proprio una
ragazza fantastica, James è il ragazzo più fortunato!

Credo di dovere alcune
spiegazioni: la cioccolata per le conversazioni serie, è una nostra legge
consuetudinaria. Praticamente siamo costretti ad essere seri finché stiamo
mangiando quella cioccolata, ovviamente non c’è niente che ci obblighi a farlo,
ma entrambi ci fidiamo l’uno dell’altra.

«Va bene, va bene! Hai
vinto tu…» la illudo, per poi distruggerla con un «sarò serio» godo
interiormente nel vederla afflosciarsi come senza ossa, come sono cattivo!!! La
mia natura mannara riesce sempre a saltare fuori! E’ troppo comodo dare la colpa
di tutto al Lupo, a volte è utile essere licantropi.

Accidenti che sguardo
torvo mi sta rivolgendo…

«Fai il furbo Remus John
Lupin, fai il furbo… ma non sarai mai più furba di me!» do un colpo di tosse per
farle notare l’enorme errore che ha commesso… «Scusa volevo dire furbO… sai
quando parlo con te mi sento come con un’amica… cioè-no!… cioè… non volevo dire
che sei una donna volevo…» la zittisco sollevando una mano.

«Lascia stare ho capito!
In fondo il tuo era solo un laps---» fingo di essermi stozzato con la saliva.

Stupido! Stupido, Remus
Lupin! Stupido!!!!

Idiota! Idiota! Idiota!

Ho espresso a voce alta
ciò che pensavo!!!!

Cretino! Cretino! Cretino!



Maledizione! Fa che non
abbia capito… fa che non abbia capito… fa che non abbia capito… fa che non abbia
capito… fa che non abbia capito… fa che non abbia capito… fa che non abbia
capito… fa che non abbia capito… fa che non abbia capito… fa che non abbia
capito… fa che non abbia capito… fa che non abbia capito… fa che non abbia
capito… fa che non abbia capito…

Maledizione! Ha
capito!

Lo vedo da come mi sta
guardando. Quella luce nei suoi occhi. Quella strana piega che hanno assunto le
sue labbra.

Maledizione!

Perfetto, sono arrossito!

«Sono un idiota» mi tiro
un potente schiaffo con entrambe le mani, le fermo sul viso per coprirmi la
faccia.

«Devo dedurre, dalle tue
incontrollate reazioni, che preferisci i legami amorosi XY/XY a quelli XY/XX?»
carina questa, i 99/100 della scuola non l’avrebbero capita.

«Se era un modo colto per
dire “Remus sei gay?” la risposta è proprio » dico con ancora le mani
premute sulla faccia, questa frase deve essere venuta fuori come una specie di
“mh mhm mmh mmmm mhm mhmm […]” tralascio la traduzione in suoni onomatopeici di
tutta la frase. Ma ovviamente Lily ha capito.



Cade il silenzio e io ho
il tempo per riprendermi. Pian piano ritorno al mio colore di pelle naturale.
Respiro profondamente e la guardo.

Sta fissando il lago di
fronte a noi con un bellissimo sorriso, capisco perché James se ne è innamorato.
Spero vivamente che quel sorriso non sia di derisione nei miei confronti,
non sopporterei di essere abbandonato da lei a causa di uno stupido errore.

«Sai, in fondo credo di
averlo sempre saputo…» sussurra ora ad occhi chiusi, chinando il capo sul petto
«… mi sembrava strano che un ragazzo e una ragazza potessero avere un rapporto
stretto come il nostro, senza rovinare tutto con sentimenti troppo forti che poi
non avrebbero saputo gestire…» un sorriso di cuore nasce dalle mie labbra ed
anche io mi volto a guardare il lago. «Se hai paura che cambi qualcosa tra noi,
mettiti il cuore in pace, sono una quasi-donna di mente assolutamente
apertissima. E se questi superlativi non ti bastano non so che altro dire.» ride
di nuovo, incredibile quanta allegria porti.

«Grazie… non mi aspetto
mai da nessuno così tanto… ho sempre vissuto dovendo sopportare le ingiurie di
tutti quelli più grossi, ricchi, carismatici ecc. di me, soprattutto dei
Purosangue. Quindi preferirei che la mia sessualità deviata rimanesse segreta.
Non credo di farcela a sopportare altri insulti/botte/sputi/malefici ecc.»

«Non dovresti parlare in
questo modo di te stesso. Non ti fa bene avere così poca autostima. E poi
“sessualità deviata” non mi piace come espressione, accidenti Remus sei persino
auto-offensivo!» ha pienamente ragione, probabilmente le sembrerà eccessivo il
mio discorso, ma lei non sa che sono un licantropo e che è soprattutto
per questo che sono così!

«Scusami, pensavo di
essere un attore leggermente migliore. Ora devi tenere un segreto e so
che non è piacevole doverlo fare»

«Non preoccuparti, sono
felice di essere a conoscenza dei questo tuo ennesimo segreto! Ora puoi
confidarti più a fondo con me! Condividere ciò che ci affligge con chi sappiamo
volerci bene, è come alleggerire l’enorme masso che sentiamo di avere sulle
spalle. E ora… per il cappello a punta di Merlino, mi vuoi dire chi cavolo è
questo fantomatico “lui”?!»

«Non ci sono prove certe
che Merlino avesse…» pessima idea fare battute da studioso in questo momento, me
lo devo segnare… «ok… ok… non c’è bisogno di incenerirmi con i tuoi occhi
smeraldo!»

«Allora deciditi a
parlare!»

«No»

«Rispondiamo a monosillabi
ora?»

«Sì» la sto facendo
infuriare, la sua vena da incavolamento sulla tempia, semi coperta dai capelli,
pulsa furiosamente.

«Bene allora io dico dei
nomi e tu mi dici sì o no»

«Non lo farò!» ti prego
Lily non mi costringere a rispondere…

«Ricordi la cioccolata? Ce
l’ho ancora io! E ora vediamo…» si spreme le meningi letteralmente, mi sembra di
vedere un po’ di fumo uscirle dalle orecchie tanto è alta la sua concentrazione
«Dunque potrebbe essere un tipo muscoloso… alto e possente… Kingsley
Shacklebolt?»

«No, Kingsley è il tipo da
una nottata dopo una bella ubriacatura. Troppo macho imperturbabile. E poi se mi
dovesse abbracciare mi stritolerebbe!»

«Vero… e te lo dice una
che l’ha provato!» spalanco tutto ciò che c’è di spalancabile sulla mia faccia.
Lily… e… e…
Kingsley???!!!!

«T-t-tu e… e…
K-K-Kingsley???!!!!!»
strillo indicandola
febbrilmente con l’indice della mano destra, unico mio dito non lacerato da
graffi e/o morsi.

«Non
cambiare discorso!!!» accidenti era solo per dovere di cronaca… «Come si
chiama quel nostro coetaneo di Corvonero… quello fighissimo… biondo…».

Mmmm… chi è fighissimo,
biondo e del settimo anno dei Corvonero? Accidenti…

«Ahhhh!!!!!!!» ecco
l’illuminazione «Ho capito di chi parli, quello è un po’ troppo
bello e
impossibile
…» altroché bello e impossibile… accidenti se è bello…

Basta! Remus
contieniti!!!!

«Stai sbavando…»

«Non sto sbavando
affatto!!!» diamine ha ragione… che figura di… «Anche tu stai sbavando! Le
ragazze fini e altolocate come te non dovrebbero sbavare!»

«E’ più piccolo di noi?»

«No» ma guardala… evita
sempre lo scontro… Sirius direbbe che è una femminuccia, ma dopotutto lei
lo è davvero «Comunque non è carino ignorare le persone»

«Non ti sto ignorando.
Lucius Malfoy!»

«Non sono masochista!
Chissà che mi farebbe quello…»

«Chissà quanti bei
giochini sessuali sadici conosce… povera Narcissa!»

«Lily!»
sono indignato! Non pensavo fosse così maliziosa…

«Ti arrabbi perché ho
completato io la tua frase e ci ho anche preso? Severus Snape!»

«Non mi sono arrabbiato
sono solo stupito dalla tua finezza degna di uno scaricatore di porto,
senza offesa per quei poveri scaricatori di porto ovviamente. Severus non mi
sopporta, va bene che tendo a mettermi in imprese impossibili ma questa è la più
impossibile di tutte!»

«Non mi dire che è… no
dai… non ci credo… nooo non può essere lui… daaaiiii!!!!!!!!!»

«Bè dalla tua ultima
“frase” potrebbe anche essere Silente… e non ci pensare non è il Preside!»
questo botta e risposta mi sta sfiancando. I miei poveri neuroni reclamano un
po’ di pausa… credo siano stati sterminati per un buon 50%… accidenti domani c’è
anche un semi esame di Difesa…

«Ohohohohoh» si mette
dritta sulle ginocchia, una mano col palmo vero il basso appoggiata al mento
l’altra ad indicarmi. Sembra decisamente idiota ora! «E’ uno dei tuoi
amici!!!!!!!!!!!!»

«…» sono morto… ho avuto
tutti i tipi di colpi che si possono avere… il cuore dopo essersi fermato per un
interminabile attimo ora batte come un coglione, so che non è una paragone
sensato, ma io non sto bene. Mi sento soffocare… le sto solo dando la conferma
dei suoi sospetti!

Respira Remus,
respira! Oh
diamine…

No…

«Non è James spero!» Lily
no… basta ti prego… basta…

Scuoto la testa
frettolosamente. Mi sento andare a fuoco…

Gli occhi…

Le guance…

Sto per piangere lo so…

Raccolgo le gambe al
petto, le abbraccio nascondendomi contro le ginocchia. E’ la prima volta che,
davanti a qualcuno, ammetto di essermene innamorato…

Fa male… forse è perché
non ho mai accettato fino in fondo quello che provo per lui.



«Dovevo capirlo subito…
senza torturarti… è Sirius…» credo si sia accorta di aver esagerato…

Vorrei tanto
accartocciarmi su me stesso, infilarmi nel grandissimo buco che sento essersi
creato nel mio petto. Almeno non dovrei farmi vedere piangere come un bambino di
3 anni.

«… lo amo…» confesso con
una voce molto più roca del solito. Come se il trattenere le lacrime fosse uno
sforzo talmente grande da impegnare anche la gola.

«Non fare così. Non è un
delitto innamorarsi di un proprio amico… nemmeno se si è dello stesso
sesso…» sarebbe bello… estremamente bello se la realtà fosse questa Lily…

«Se anche fosse vero?
Sirius è Sirius, lo sai!» abbiamo perso il conto di quante fidanzate abbia
avuto, solo da settembre ad oggi. Non che ne fosse particolarmente innamorato,
tutto il contrario. E’ sempre presissimo da noi, i suoi amici vengono prima di
tutto, ma ciò non intacca per nulla la sua immagine di Ragazzo Più Eterosessuale
di Hogwarts. Non è come me, non abbiamo nulla in comune: Mezzosangue io,
Purosangue lui, Licantropo/Ragazzo Decisamente Normale, Gay/Etero. E non tiriamo
fuori la stupidaggine degli opposti che si attraggono, perché nella vita reale
non è mai così. Mai. «Vivo tentando di sfiorarlo, di ammirarlo mentre è
distratto, di… di guardarlo in segreto mentre facciamo la doccia con Peter e
James… e questo è il massimo che posso sperare di avere da lui…» sto piangendo.

Il mondo davanti a me è
sfuocato da piccole gocce salate che cadono dalle mie chiare ciglia. Il vuoto al
posto del cuore è sempre più grande e doloroso, la sensazione di essere solo un
idiota ancora di più. Un normale diciottenne non si metterebbe mai a piangere di
fronte alla ragazza di uno dei suoi migliori amici, un normale ragazzo non si
dovrebbe innamorare dei suoi amici.

«Mi dispiace…» Lily ha
appena sussurrato queste parole ma le mie orecchie le hanno percepite
chiaramente. Prima ancora che mi tocchi capisco che mi sta per abbracciare, il
suo dolce profumo si fa sempre più vicino. «Remus… devi dirglielo… dopo sarai in
pace con te stesso… non puoi vivere bene, rimanendo nell’ombra, nascondendoti
dietro la maschera di buon amico…»

*


Ho parlato/pianto con Lily per una mezz’oretta buona, la mezz’oretta
più lunga della mia vita. Credo di avere gli occhi rossi come se fossi affetto
da una qualche allergia, li sento gonfi e caldi, mi prudono. Era un’infinità di
tempo che non piangevo, era una specie di patto con me stesso. L’essere un
licantropo ti apre gli occhi, capisci che le cose per cui tutti piangono non
sono poi così importanti, ci sono cose molto peggiori al mondo. Anche quando
avevo solo sei anni non ho mai pianto per un capriccio. Invece ad un tratto sono
diventato improvvisamente sensibile, è stato brutto sentirsi costretti a
piangere per sentirsi meglio, orribile. Ma almeno ora sto un po’ meglio.

Mi sono calmato. La mai razionalissima mente, ora può ragionare
meglio su quello che Lily mi ha consigliato.

E’ la solita storia…

Perdere l’amicizia e
magari guadagnare l’amore o perdere l’amicizia e guadagnare altre persone che mi
disprezzano.

Rimanere amici, ma
sopportare il peso di un sentimento inespresso, di un segreto.

Segreti, segreti e ancora
segreti. La mia vita è costituita da questi, grossi, pesantissimi e odiosi
segreti. Perché non posso essere un ragazzo normale? Evidentemente qualcuno
lassù, ammesso che ci sia, si diverte a giocare con la mia vita e i miei
sentimenti.

Biascico la parola
d’ordine della Sala Comune, ignorando molto maleducatamente il gentile saluto
della Signora Grassa. Mi scuserò più tardi, ora sono leggermente nel “mio
mondo”, non ho tempo per quella che è la realtà che mi circonda. Le mie gambe,
come per ordine di un invisibile generale, salgono le scale che mi portano al
dormitorio, sono quasi sicuro che qualcuno mi abbia rivolto la parola in sala
comune, ma non era di certo Sirius, altrimenti avrei avuto circa 40 infarti
consecutivi.

Sospiro. L’amore è una
cosa orrenda, mi fa sentire idiota! E io non lo posso sopportare! Odio
sentirmi talmente cretino da non sapere che fare! In questo momento vorrei tanto
non aver ammesso i miei sentimenti di fronte a Lily…

SBAM!

«Ahhh!!!!» grido saltando
all’indietro e appoggiandomi al corrimano sul pianerottolo di fronte al
dormitorio. «Il mio naso!» con una mano tasto la dolorante appendice facciale,
sanguino. Speriamo non sia rotto.

«Ohcazzo!» il distruttore
del mio nasino si avvicina premuroso e imbarazzato a me «Diavolo, Moony,
non volevo, che diavolo ci facevi impalato dietro alla porta?!»

«Hai ripetuto “diavolo”
due volte nel giro di tre secondi Prongs, dovresti comprarti un dizionario dei
sinonimi e dei contrari» fare l’intellettuale mi fa pensare di meno al mio
povero naso. Wow sono riuscito a non pensare a Sirius per un minuto! No... l’ho
appena fatto.

«Se hai la forza per darmi
suggerimenti lessicali, non sei poi così grave… hai stancato Lily con tutte le
tue parole o ha ancora un po’ di energia per il sottoscritto?» quando si parla
con James il discorso cade inevitabilmente su Lily… spero di non
diventare così anche io. Ma che sto dicendo?! Io non posso comportarmi
come lui, io non starò mai con Sirius, me ne devo convincere.

«Lily è in piena forma,
oggi sono io quello distrutto dalla conversazione… ah… al massimo avrà messo su
qualche chiletto, la cioccolata se l’è mangiata quasi tutta lei…» ma che parlo a
fare? James è già nella Sala Comune!

Faccio un piccolo
incantesimo per rimettermi in sesto il naso e mi fiondo nel dormitorio, per
ripulirmi dal sangue. Sperando che Peter non stia tenendo occupato il bagno. Due
passi nel dormitorio e scorgo due lunghi piedi nudi ballonzolare di lato al
letto più vicino alla finestra. Sirius! Che faccio? Che facc—

«Il bagno è libero?»
chiede la mia bocca senza il mio consenso. Figura di merda, figura di merda!!!
Sento chiaramente il “blush” che emetto arrossendo. I piedi scostano le cortine
del baldacchino e vedo spuntare un annoiato Sirius, i capelli scompigliati che
gli nascondono in parte gli occhi, è semplicemente bellissimo, il cuore fa una
capriola nel mio petto. Non riesco a distogliere lo sguardo… un silenzio
surreale ci schiaccia… perché non parla? Rispondi con una qualche stupidaggine,
ti prego! Dimmi che ti ho disturbato mentre dormivi! Tirami un cuscino, ma ti
prego non stare zitto!

Posso sentire il tuo cuore
battere estremamente lentamente, il suo potente suono è coperto da quello del
mio che mi sta fracassando al gabbia toracica. Sei… così… «Sirius io…» mormoro,
mi rendo conto che non posso più tacere. E’ giusto che io parli, è giusto che
dica la verità, se poi mi odierai è lo stesso… almeno avrò tentato!

«Yawn... bha il bagno
dovrebbe essere libero se quel finocchio di Peter è uscito…» risponde
sbadigliando «Ah volevi dirmi qualcosa Moony?»

«N-no niente… non ho…
detto niente…» perché fa così male?

«Oh andiamo non fare la

mezza checca
, Remus, ho sentito che volevi dire qualcosa!» perché hai dovuto
spezzare quel magnifico incantesimo aprendo bocca?

«Dovresti moderare il
linguaggio, sei maleducato» dico seriamente, non so come riesco a mantenere la
calma, un impulso a dir poco animalesco mi spingerebbe a saltargli addosso e
strangolarlo con i suoi magnifici capelli.

«Ah andiamo Moony, cosa
sei il paladino dei froci?» ride sguaiatamente, con la sua risata simile
ad un latrato. Si butta all’indietro sul letto, ingarbugliando le gambe nelle
cortine rosso e oro e sparisce alla mai vista.

Entro in bagno chiudendo
la porta a chiave, lo scorrere dell’acqua gelida copre i miei singhiozzi, le mie
lacrime si mescolano ad essa e si colorano di rosso non appena incrociano il
sangue che mi scorre dal naso. E’ stato bello sognare per un po’, ma
certi
amori…


…devono rimanere segreti
.




FINE
Ora vi chiederete xkè abbia messo queste parole non esattamente simpatiche
alla fine il motivo è che i miei compagni di classe parlano in questo modo e io
li ammazzerei quando lo fanno ergo voglio mostrare alla gente quanto si può
soffrire x delle stupide parole ^_^
Penso sia superfluo dirvi che DOVETE COMMENTARE!!!!!!!!!!!!!!!!!

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