DANZANDO CON I PROPRI DEMONI
di Giusi Dottini
| Autore: |
Giusi Dottini |

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| Editore: |
NonSoloParole Edizioni |
| Anno: |
2007 |
| Isbn: |
987-88-88850-56-6 |
| Sito dell'editore: |
www.nonsoloparole.com |
| Altre info : |
170 pagine |
Anni '80 a Milano. Alberto è un giovane di buona famiglia, ha buoni voti a scuola e degli amici "giusti", ha la ragazza e sembra avviato a seguire le orme del padre. Eppure qualcosa lo porterà a seguire un'altra strada. L'incontro con Giampiero, le prime esperienze omosessuali, e poi la scelta di abbandonare tutto e arruolarsi per seguire la carriera militare. Alberto si distacca dalla famiglia e dal quel mondo, e segue una proprio strada, senza meta, in un crescendo autodistruttivo che lo porterò a distruggere il suo amore per Lele, un commilitone, a causa della passione morbosa e masochista per Nicola, un suo superiore.
Romanzo a tematica omosessuale sicuramente insolito per il contesto (l'ambiente militare), è fortemente incentrato su un protagonista caratterizzato da un comportamento distruttivo e individualista. In un certo senso il romanzo trova ampio riscontro in molta letteratura gay nordamericana, dove il modello dell'autodistruzione provocata dall'incapacità di riconoscere i sentimenti, da passioni morbose e una spinta sessuale patologica è stato variamente affrontato. Più nuovo quest'approccio per la letteratura italiana (a parte il caso della narrativa erotica, ma sebbene il romanzo di Giusi Dottini non sia alieno da momenti erotici quest'aspetto resta marginale e finalizzato alla trama).
Lo stile minimalista dell'autrice si concentra sul protagonista, seguito nella sua spirale di esperienze che lo porterà infine a perdere tutto: in primis l'amore. Non sempre la trama è del tutto lineare, e spesso i personaggi di contorno sono solo superficialmente delineati sul piano psicologico: il testo si focalizza su un unico personaggio e lo seguiamo nel suo racconto in prima persona, una scelta che trasforma il romanzo in una sorta di diario della propria autodistruzione, quasi una ammissione delle proprio colpe (o dei propri rimpianti).
Forse avremmo preferito una maggiore attenzione agli aspetti psicologici del personaggi, ma il testo nel complesso funziona e rappresenta un ennesimo segnale della vitalità acquisita dalla narrativa a tematica omosessuale italiana.
Giusi Dottini è nata a Roma nel 1973. Questo è il suo primo romanzo.