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HELLBENT
| Regia: |
Paul Etheredge-Oults |

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| Sceneggiatura: |
Paul Etheredge-Oults |
| Anno: |
2004 |
| Nazione: |
Stati Uniti |
| Info: |
colore, 80 minuti |
| Trailer: |
hellbent-movie.com |
| con: |
Dylan Fergus, Bryan Kirkwood, Hank Harris, Andrew Levitas, Matt Phillips |
Eddie non ha potuto diventare poliziotto a causa di un incidente che gli ha danneggiato la vista, ma suo malgrado si trova a dover affrontare un serial killer spietato che decapita giovani gay. Mentre tutti festeggiano la notte di Halloween, Eddie e i suoi amici diventano l'obiettivo dello spietato killer. In un turbine di paura e mentre tutto attorno i party continuano, Eddie e un ragazzo che ha appena conosciuto dovranno cercare di... sopravvivere.
Che negli Stati Uniti il cinema gay abbia vissuto negli ultimi anni una fase di profondo rinnovamento è un fatto acquisito: la progressiva accettazione sociale dell'omosessualità rende disponibili spazi per pellicole che non siano necessariamente focalizzate su temi quasi scontati come la militanza gay, i problemi di autoaccettazione, lo scoprirsi gay o la discriminazione. Sempre più numerose sono le commedie e i film di intrattenimento in genere. E dic erto il genere horror è uno dei filoni di intrattenimento più prolifici del cinema nordamericano, per cui non poteva mancare un film horror con protagonisti gay. Questo è certamente il punto più originale del film del regista americano Etheredhe-Oults: per il resto, bisogna ammettere che il film non presenta grande inventiva scenica, ha una trama anche troppo scontata ed eccede decisamente nel kitsch. In ogni caso, si tratta di un buon film per passare una serata senza pensieri: del resto è questo lo scopo del cinema d'intrattenimento! E in questo senso il film non è inferiore alla gran parte dei film horror. La cosa che, se voglamo, non possiamo fare a meno di notare, è che il carattere assolutamente anomalo dell'eroe di turno: un giovane timido e impacciato, mancato poliziotto, con un occhio di vetro a causa di un incidente casuale... alla fine non può che risultarci simpatico e anche suscitarci un po' di empatia. Di certo completamente diverso da quello che si vede nella gran parte dei film horror. Forse è un'altra differenza rispettpo agli horror etero? Vedremo se si imporrà come canone stilistico nei prossimi anni... Avviso: il finale sdolcinato è in agguato (con tanto di bacio)!
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