Indagine sul suicidio giovanile in Italia: i giovani GLBT più esposti al rischio di suicidio
Secondo numerose stime, i giovani GLBT sarebbero 3 volte più esposti al rischio di optare per il suicidio come unica via d'uscita da una situazione di disagio ed emarginazione rispetto al loro coetanei non omosessuali. Solo pochi giorni fa un giovane 24enne si era suicididato dopo che i familiari non avevano accettato la sua rivelazione della propria bisessualità. Alla stampa la famiglia aveva detto che la causa del suicidio sarebbe stato un amore finito, ma GayTV aveva dato notizia del vero motivo del suicidio. Del resto, una ricerca condotta anni orsono in Nordamerica rivelava una situazione ancor più preoccupante di quanto non si affermi normalmente: addirittura l'80% dei suicidi di adolescenti tra i 14 e i 19 anni riguarderebbe adolescenti GLBT, il che, rapportato al peso della popolazione GLBT sul totale, significherebbe un tasso di suicidi più di 10 volte superiore alla media.

Ora una ricerca condotta da E.Colucci e A. Buffoli delle Università del Queensland (Australia) e di Padova, coordinati da G. Petter dell'Università di Padova, intende raccogliere utili dati sul suicidio giovanile in Italia.
Il questionario è online sul sito: http://ricercasuicidio.altervista.org/
Il questionario si occupa prevelentemente di indagare le cause del suicidio giovanile e come questo venga percepito dai terzi. Una sezione è riservata inolte esplicitamente a chi si autodefinisce "gay o bisessuale". Il questionario è completamente anonimo.
I risultati della ricerca saranno utilizzati per formulare politiche di prevenzione del suicidio giovanile.
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