Sezioni


>> 25/08/2007
ANCHE UN UOMO di G. L. Mario Loncrini
>> 25/08/2007
DANZANDO CON I PROPRI DEMONI di Giusi Dottini
>> 23/07/2007
EL CIELO DIVIDIDO - BROKEN SKY di Julian Hernandez
>> 23/07/2007
KRAMPACK di Cesc Gay
>> 20/07/2007
BEAUTIFUL THING di Hettie MacDonald
>> 15/04/2007
Manga: Oasis Project
>> 04/01/2007
LA DOLCEZZA di C. Honoré

La Tigre Bianca

Capitolo1

Quella notte nel castello di Oseloth regnava la quiete.Dopo un grande
banchetto era solito per i cortigiani e per la famiglia reale recarsi nelle
loro camere per riposare.L'atmosfera che regnava in quelle occasioni,dopo i
festeggiamenti era molto particolare:i profondi corridoi adornati da lunghi
tappeti rossi distesi in terra e da grandi arazzi al muro erano spettrali;i
giardini colmi di rose bianche e viottoli ben tenuti risultavano un piccolo
e dimenticato pezzo di paradiso.Ad ammirarli,poggiato con i gomiti ad uno
dei grandi balconi,vi era Ansen.Il ragazzo (avrà avuto sì e no 20 anni)
guardava afflitto l'orizzonte oramai buio.Il suo cruccio era quello di non
poter visitare spesso la città:i reale ed i nobili usavano recarsi di rado
nelle zone popolane e questo ad Ansen non andava proprio giù!Proprio mentre
osservava le stelle ad est,si ricordò dei piccoli diamanti che luccicavano
nella vetrina di un gioielliere,nel centro città.Sì per lui il
castello era una prigione,una grande,ricca,bomboniera con le sbarre.Il
nobile proprio non riusciva a capire come i cortigiani non si scocciassero
nel prendere parte alle feste un giorno sì e un giorno no,poichè dopo tutto
erano tutte uguali!Ecco perchè al ragazzo gli sembrò davvero il colmo la
festa del giorno dopo,dato che prorpio oggi ne avevan fatto una."Domani ci
sarà una grande sorpresa!" disse un nobile,poche ore prima a tavola."Vi sarà
una grande veggente che ci leggerà il futuro!Oh amici,è stato un colpo di
fortuna trovarla in aperta campagna nella mia battuta di caccia!".Ovviamente
tutti
erano gasati,poichè finalmente vi era qualche novità.Ansen avrebbe voluto
sapere il suo futuro dalla veggente,ma poi si convinse che sarebbe stato
atroce per lui scoprire di restare incatenato lì per sempre...L'umore del
ragazzo calò ancor più e decise di andare a letto per non cadere in una
profonda
depressione.Era già in tenuta da notte,tunica bianca e
cappello dello stesso colore,quando raggiunse il grande letto a baldacchino
di colore rosso e s'infilò dentro.Certo che era davvero morbido e
soffice!Chiunque avrebbe preso subito sonno,con quelle lenzuole che
accarezzavan dolcemente il corpo,ma Ansen ci mise più di mezz'ora ad
appisolarsi,fantasticando sulla veggente,immaginando ch'ella fosse una
rapitrice e lo portasse via,lontano...
"Ser Ansen,ser Ansen,svegliatevi" incitava una delle migliaia di serve del
castello.Il ragazzo aprì gli occhi e si ritrovò una donna accanto al
letto,che aspettava il suo risveglio."Buongiorno,tra poco avrà inizio la
colazione!" disse ella con un gentil sorriso e quindi si congedò.Dopo pochi
minuti di dormiveglia,Ansen s'alzò e si
vestì,uscendo poi anch'egli dalla camera da letto.Nei corridoi sia la
servitù che i nobili erano eccitati ed il ragazzo sapeva benissimo che la
causa era la festa di quella sera,con la presenza della tanto aspettata
veggente.Dopo un'abbondante colazione fatta di uova in camincia,bacon ed
aranciata nonchè dolci d'ogni genere,la mattinata passò molto in fretta per
Ansen,tra lezioni di geografia e lunghe passeggiate nei giardini.Il sole
pian piano scendeva verso ovest,finchè ad un certo punto s'inabissò tra le
montagne ad ovest e la notte scese sulle terre di Oseloth.La nobiltà già
prese posto
nel grande salone (pareva una cattedrale come lunghezza e quasi come
altezza) addobbato da grandi vessilli rossi con al centro un'aquila d'oro e
grandi bracieri che pendevano dal soffitto affrescato.Alcune dame si
bisticciarono per avere il posto più vicino al re e alla regina,che di lì a
poco sarebbero giunti e si sarebbero seduti a due enormi troni lavorati in
oro.Ansen come sempre,prima di prendere posto con i suoi amici,faceva un
piccolo giro per ammirare le bellezze maschili e guardarle come nessun uomo
a corte avrebbe mai fatto.Or è meglio svelare una delle ragioni per cui il
ragazzo non si trovava molto bene in questo ricco e barocco ambiente:la sua
passione per gli uomini era un qualcosa di non capito in queste terre e
nessuno mai a corte avrebbe accettato come cosa naturale e normale la sua
condizione.Ecco perchè egli voleva evadere.Il suo solito
giro durò mezz'ora,per poi terminare nel lato di tavole in cui gli amici
sedevano.Riaquistò un vago buon umore scherzando con loro,ma poi le trombe
dei paggi squillarono ed i commensali tacquero.Entrarono il re e la
regina,altezzosi e si sedettero ai loro posti.Con l'annuncio di un altro
paggio,tutti cominciarono a mangiare,ad ingozzarsi.C'era davvero di
tutto:dal pasticcio d'anatra alle torte a 10 piani ricoperte di cioccolato
fontente.Fu una cena davvero squisita,persino Ansen l'apprezzò.Qualche
minuto dopo la fine del pasto vi fu un rullo di tamburi e tutti tacquero.Era
il momento.Il grande portone che dava sul giardinetto s'aprì ed entrò
lentamente una
figura gobbuta e coperta da un pesante manto nero."La veggente è arrivata"
proclamò il
paggio che accompagnava la vecchia.Certo che era davvero anziana!Il volto
era pallido e rugoso,con i capelli argentei che le scivolavan giù sulle
spalle.I nobili trattenevano il respiro per
l'emozione,mentre i regnanti erano impassibili come delle statue di
bronzo."Mio sire" fece il nobile a cui si è dovuta la scoperta della
veggente;"Ecco a voi la più abile tra le indovine!Suvvia,presentatevi
vecchia!".Alle parole dell'uomo la vecchia s'avvicinò alla lunga tavola
imbandita,affaticata e silente.Quando aprì la sdentata bocca ne uscirono
parole tremolanti:"Salute a voi,mio re!E' il destino che ci fa incontrare
questa sera...Bui sono i tempi che corrono e riesco a percepire in voi tutti
il segreto desiderio di conoscere il vostro futuro..."."Quali tempi
bui,veggente?" chiese il re,aggrottanto la fronte."Non posso creder che
vostra grazia non è al corrente dell'armata della strega nera,che proprio in
questi tempi sta scuotendo gli animi delle regioni straniere...".Ansen al
sentir ciò tese ben bene le orecchie.Non aveva mai ascoltato una discussione
sugli avvenimenti presenti del mondo e ciò lo incuriosiva moltissimo."Ma
quale strega e strega!Al mondo non esistono streghe così potenti da scuotere
interi popoli!" rispose il re,imperioso."La strega nera è una temibile
minaccia sire!" urlò la veggente,spazientita."Vi dico che le vostre sono
tutte fandonie!Al massimo,questa donna potrebbe essere una ciarlatana e..."
ma il re non ebbe neppure finito di parlare che la vecchia emise un profondo
e risonante urlo d'odio,facendo volteggiare la sua nera cappa e facendola
poi scivolar via dal suo corpo.In un attimo,la corte si ritrovò al cospetto
di una donna alta e dai lineamenti giovanili e freddi.I capelli corvini le
scendevano sino alla schiena mentre i suoi occhi color del ghiaccio
fissavano impassibili il re."Inchinatevi tutti al mio cospetto,o miseri
umani,poichè io sarò la vostra rovina!".Dopo alcuni secondi di stupore,il
sovrano si rese conto del pericolo e scattanto in piedi e brandendo la sua
spada,comandò alle guardie presenti fuori al portone di attaccare la
strega.Entrarono una ventina di uomini massicci e belli (a parer di
Ansen),ricoperti da un'armatura d'oro lucente,che brandivan lunghe spade.Fu
questione di un attimo:le dame svennero,i cortigiani si piegaron su di loro
per aiutarle,i cavalieri s'avventaron sulla dama nera e flash,un bagliore
accecò la vista di tutti per qualche lungo ed interminabile istante.Quando
la vista tornò regolare,Ansen guardò in direzione della strega e con suo
orrore scoprì ch'ella era ancora in piedi,fredda ed incolume,mentre ai suoi
piedi scorazzavan dei conigli ciotti e goffi.Il pubblico rimase impietrito
ed una sola certezza accomunava tutti:le spade,le armature...tutto
l'equipaggiamento di ogni signolo guerriero giaceva in terra,a pochi metri
dalla donna...Ansen capì al volo che quei conigli erano stati di lì a pochi
minuti fa degli uomini.La dama nera fissava negli occhi il re (che
fortunatamente non ha combattuto perchè aveva deciso di valutare prima le
potenzialità dell'avversario per poi scendere in campo) in segno di sfida.Vi
era un abissale differenza tra i suoi occhi e quelli del sovrano:i primi
erano sicuri di sè,soddisfatti e glaciali,mentre i secondi tradivano il
sentimento di paura e sgomento."Il mio nome è Ransell e sono la dama nera
del nord,arrendetevi e cedetemi i vostri territori se non volete fare la
fine dei vostri <<coraggiosi>> guerrieri" disse la donna ed il re,in preda
ad un attacco d'ira tuonò,puntandole la punta della pesante spada:"Mai
lurida fattucchiera!".Questo affronto sembrò non toccare in nessun modo
l'animo di Ransell e con un ghigno sul suo pallidissimo volto annunciò in
tono pacato:"Va bene,come volete.Ma io v'avevo avvertito!Credo che rimanere
quì sia futile" e dicendo ciò si chinò gentilmente su un coniglio che le
stava calpestando un piede e lo prese delicatamente per le
orecchie.L'animaletto si divincolò per poco,ora tra le braccia soffici ma
malefiche della dama e ciò che accadde dopo prese alla sprovvista tutti:"Vi
prego,Signora,mi avete fatto male,non lo fate mai più...".A quel punto
Ransell lanciò un'intensa occhiata al sovrano ed al nobile che l'aveva
incontrata in campagna,che altri non era che il padre di Ansen e con uno
schioccare di dita una luce nera (che poteva sembrare o addirittura essere
ombra) brillò per un millesimo di secondo e sia la strega che i conigli
scomparvero.Per almeno dieci minuti ci fu un silenzio tombale nella sala,poi
venne il momento di un fitto brusio che si protrasse per almeno
mezz'ora.Ansen preferì tacere per il resto del tempo,scosso dall'evento:mai
aveva avuto un'esperienza del genere e a giudicare dalle facce degli altri
presenti,neppure loro!Il bisbigliare dei commensali cessò con un ordine
tassativo del re:"La festa è finita,potete recarvi nelle vostre
stanze.Domani ci riuniremo in consiglio per discutere dell'accaduto.Al
mattino presto in sala consigli,non tardate".
Quella fu per Ansen una notte strana,non riusciva a prendere sonno perchè
mille pensieri gli affollavan la testa.Egli era rimasto estasiato dalle
magie della strega,era entusiasmato perchè finalmente era successo qualcosa
di emozionante,ma d'altra parte era anche timoroso,poichè fino a quel giorno
aveva creduto che quel castello fosse una prigione ben fortificata,in cui
nessuna cosa cattiva potesse penetrarvi.Ma a quanto pare si
sbagliava,eccome!Stava pensando alle sorti dei cavalieri tramutati in
conigli,quando i suoi occhi si chiusero quasi involontariamente ed il sonno
prese il sopravvento del giovane nobile.


Film
Login Area Privata Admin
Utente: 
Password: 
 


Forum



Boy-toy.org © 2005-2007 - E-mail:webmaster@boy-toy.org