E' da meno di un anno che è salito al potere il governo Prodi, guidato da una forza politica di centro-sinistra, dopo cinque anni di un governo di centro-destra.
La domanda che qualcuno potrebbe porsi è, "cos'è cambiato?".
Apparentemente nulla, anche se in modo poco eclatante qualcosa è successo, ed ora sembra, se tutto andrà bene, che anche l'Italia possa avere finalmente i PACS.
Però la cosa che risalta su tutte e che è stata tirata in ballo anche durante la campagna elettorale, è stato il paragone con la sinistra riformatrice di Zapatero. Il ritiro imminente appena saliti al Governo, dopo l'attentato di Madrid; i matrimoni gay e le adozioni, e molte altre novità sociali introdotte in una nazione cattolica come la Spagna.

Il film-documentario "Ma la Spagna non era cattolica?" parla proprio della politica e dei cambiamenti sociali attuati da Zapatero nella Spagna cattolica e di come questi vengano visti dagli Italiani. Infatti l'inchiesta nasce proprio dalla curiosità spagnola di capire il perché il governo di Zapatero e le leggi abbiano avuto un così ampio impatto mediatico negli altri paesi e soprattutto l'Italia. La vicenda viene osservata soprattutto sotto l'aspetto delle unioni omosessuali.

Una troupe, guidata dal regista ed anche protagonista della storia, Andrea Miguel, verrà mandata a Roma e nel Lazio ad intervistare persone in un contesto intriso di cattolicesimo e vicino, anche fisicamente, al Vaticano.
Inoltre Andrea Miguel si troverà in una situazione a lui molto personale. Una donna che aveva amato vari anni prima a Madrid, ora vive a Roma ed è legata sentimentalmente ad una donna.

Il trailer del film-documentario con un anticipazione, è stato già presentato in anteprima durante le giornate del cinema omosessuale di Venezia.
Il trailer è ora disponibile online. Potete vederne un'anteprima qui di seguito.
Fonte: cinemagay.it