Omosessualità e normalità
NB - quest'articolo era stato originariamente pubblicato come articolo di presentazione della sezione "Omosessualità" del sito
21 febbraio 2006 - Mentre il PACS domina, ormai da mesi, il dibattito politico italiano, un eterogeneo fronte si è coalizzato contro la paventata "disgregazione della famiglia tradizionale": cattolici, leghisti, nazionalisti, fascisti e neonazisti, tutti insieme appassionatamente per fermare quei "culattoni" (parole del ministro Mirko Tremaglia) che vorrebbero sovvertire l'ordine delle cose.
Ecco allora che l'omosessualità ricomincia a essere tacciata con aggettivi che credevamo scomparsi da tempo dal linguaggio politico: "contronatura", "immorale"... secondo il Vescovo di Pistoia, gli omosessuali sarebbero come i "mafiosi e i pedofili" (curiosa associazione!),
mentre secondo il ministro Rocco Buttiglione (e già candidato ad un posto di commissario europeo) gli omosessuali sarebbero affetti da un "disordine morale"... ovviamente, sempre secondo questi stessi "educati" personaggi che si autodefiniscono "moderati", non ci sarebbe da parte loro nessuna intenzione di offendere gli omosessuali, ma solo di rimarcare i veri valori della vita nei confronti di chi vorrebbe invece snaturare l'ordine delle cose. Contemporaneamente, le forze laiche e progressiste sembrano sempre più deboli di fronte a questa offensiva conservatrice, e soprattutto incapaci di offrire un fronte unico e forte e, quando lo fanno, vengono tacciate di "massimalismo" e "anticlericalismo"... è così che in Italia il termine "zapaterismo", in riferimento al governo spagnolo che ha introdotto i matrimoni e le adozioni per le coppie gay, viene sempre più utilizzato come se fosse un insulto.
Ci sembra di essere tornati al XVIII secolo, quando pochi illuminati pensatori (non a caso si parla di "Illuminismo") si batterono contro le forze oscurantiste predominanti, regalandoci conquiste civili come la democrazia, la libertà di espressione e di confessione religiosa. Ebbene, oggi come allora, alle irrazionali affermazioni d chi vorrebbe ritornare indietro nel tempo, è necessario rispondere opponendo motivazioni razionali e indiscutibili.

In questa sezione, presentiamo alcuni articoli che trattano, da un rigoroso punto di vista scientifico, una serie di argomenti attinenti all'omosessualità: le teorie esistenti che spiegano la sua origine (fattori psicologici o fattori genetici?), i comportamenti sessuali predominanti nella specie umana, l'esistenza dell'omosessualità anche nel mondo animale.
Com'è possibile affermare che l'omosessualità sia contronatura se essa è sempre stata presente nella specie umana, e se essa è addirittura presente in natura, ed anzi presso alcune specie animali è la norma? La realtà è ben diversa da come ce la vorrebbero presentare: l'omosessualità è normale... bè, non sarà la "maggioranza", ma è, per così dire, una "minoranza legittima". Negli ultimi anni sono sempre più numerosi gli studi scientifici che si sono occupati, a vario titolo, dell'omosessualità, e la conclusione predominante a cui ci hanno portato è che non sia più lecito parlare dell'omosessualità in termini di malattia mentale, o pensare ad una "cura"... perché semplicemente non c'è nulla da curare. Alla faccia del "disordine morale" di Buttiglione (che sia suo il disordine?).