Presque Rien
(Quasi Niente)
| Regia: |
Sebastien Lifshitz |

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| Sceneggiatura: |
Sebastien Lifshitz, Stephane Bouquet |
| Anno: |
2000 |
| Nazione: |
Francia-Belgio |
| Info: |
colore, 100 minuti, titolo inglese: "Come Undone" |
| Trailer: |
non disponibile |
| con: |
Jeremie Elkaïm, Stephane Rideau, Marie Matheron, Dominique Reymond |

Sul litorale di una piccola e tranquilla cittadina nei pressi di Nantes, il diciottenne Mathieu, si appresta a trascorrere, come ogni anno, le vacanze con la madre, la zia ed un cugino. Un giorno, sulla spiaggia, Mathieu incontra un giovane del luogo, Cèdric, con cui inizia un gioco di sguardi. Una sera Cèdric fa il primo passo e vince la timidezza di Mathieu. La loro passione riempie Ie giornate che trascorrono tra nuotate e giochi tra le dune di sabbia; il tempo è come se si fosse fermato nonostante gli ostacoli siano noti: dai problemi causati dalla madre di uno dei due all'accusa di tentato omicidio.

La pellicola di Lifshitz si presenta come esemplare dello stile esistenziale e drammatico che è un po' il tratto distintivo del cinema francese. Il travagliato percorso di Mathieu alla accettazione della propria identità viene affrontato con intensità drammatica che però talvolta ci sembra "sopra le righe", con un'accentuazione spesso eccessiva e plateale dei drammi del protagonista. Alla fine, ne deriva l'impressione che il protagonista sia un tantino disturbato. Oltretutto, lo schema narrativo scelto non è il più adatto: assolutamente inutile, a nostro avviso, il ricorso al flashback su cui è strutturato il film. Un flashback che pone la crisi psicologica del protagonista in diretto dialogo con il suo incontro con Cédric, ma che in definitiva non aggiunge nulla a ciò che si sarebbe ottenuto con una struttura narrativa lineare. L'unico risultato è quello di rendere più difficile la comprensibilità.
In definitiva, ci pare che il regista abbia eccessivamente accentuato alcuni aspetti del cinema esistenzialista francese, senza però prenderne gli aspetti migliori. Ne risulta un'atmosfera inutilmente cupa, in un contesto certamente complesso, quello della propria autoaccettazione, ma che in definitiva è affrontato da tutti i ragazzi omosessuali e che qui ci pare posto in maniera inutilmente drammatica. Se si voleva mettere in luce la difficoltà di questo processo, non è che questa pellicola aiuti molto.
Il film è disponibile in DVD in italiano distribuito da Cecchi Gori Home Video.
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