Danimarca: secondo una ricerca alcuni fattori ambientali influenzerebbero l'orientamento sessuale
L'annosa questione dell'origini dell'omosessualità nella specie umana non giunge mai a conclusioni definitive. Negli ultimi anni una serie di ricerche, non conclusive, hanno suggerito una preponderanza di aspetti genetici.
Oggi una ricerca danese pubblicata sulla rivista nordamericana "Archives of sexual behaviour" suggerisce che alcuni fattori ambientali sarebbero suscettibili di incidere sull'orientamento affettivo. Gli autori dello studio, un epidemiologo e uno statistico, analizzando i registri di stato civile di oltre un milione di danesi nati tra il 1952 e il 1983.
Basandosi su dati strettamente statistici, i due ricercatori hanno mostrato l'esistenza di una correlazione tra l'ambiente familiare e il comportamento sessuale. Ad esempio, per ogni anno di matrimonio tra i genitori eterosessuali, la probabilità di contrarre un matrimonio eterosessuale aumenta dell'1,6% per i maschi e dell'1% per le femmine. Tutta una serie di dati suggeriscono ad esempio che i figli unici, di genitori divorziati, siano statisticamente più spesso inclini a relazioni omosessuali.
Bisogna però sottolineare che di fatto la ricerca analizza il comportamento omosessuale più che l'omosessualità come orientamento sessuale distinto, ed è chiaro che molti omosessuale si comportano, per convenienza o timore, da eterosessuali, ad esempio contraendo matrimoni eterosessuali.
Fonte: www.tetu.fr
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