Studenti-gigolò per pagarsi tasse

(Richard Gere - foto dal film American Gigolò)
Un'inchiesta della rivista "Studenti magazine", che già un anno fa aveva condotto un'indagine analoga sulle pornostudentesse, "ha scoperto che a vendersi per pagarsi le tasse sono, sempre più numerosi, anche gli universitari maschi. Il fenomeno sarebbe variegato: la prostituzione maschile si divide in eterosessuale, omosessuale e via web, con i cosiddetti camboy che furoreggiano sui programmi di instant messaging e su svariati siti.
Entrare in questo mondo è semplicissimo, garantisce "Studenti Magazine": basta avere una connessione alla rete e un indirizzo e-mail, oltre ovviamente ad un portafogli ben fornito: le tariffe sarebbero infatti tutt'altro che economiche, comprese tra i 50 euro delle prestazioni gay e i 150 pretesi dai gigolò etero. Non solo: chi vuole farsi "accompagnare" per un intero weekend da uno studente atletico e colto puo' arrivare a sborsare fino a mille euro.
Quanto ai camboy - che prediligono come forme di pagamento postepay, paypal, europay e simili - il prezzo lo fa chi decide di spogliarsi: c'è chi per mezz'ora chiede 10 euro e chi 50. Dipende anche dall'offerta. Individuato anche il profilo del cliente medio: dalle risposte alle inserzioni e dalle interviste raccolte è risultato che nella maggior parte dei casi ha tra i 40 anni e i 50 anni, nega di essere gay anche quando chiede sesso omo e ha una disponibilità economica elevata.
Più sfuggente il profilo delle clienti donne: a preferire il canale internet, meno remunerativo, sarebbero soprattutto casalinghe annoiate, ma "il vero guadagno - garantisce un gigolò rigorosamente anonimo - si fa quando entri nel giro delle signore benestanti".
Fonte: tgcom