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Titolo: Un Ultimo Bacio (by Maeglin Yedi)

Autore: yumeko
Personaggi:  -
Genere: Slash, R
Warning: alcune scene
Capitolo: 1
Pubblicata: 04/07/2005
Ultimo aggiornamento: 04/07/2005
Completata:

 

Un Ultimo Bacio
(titolo originale: "One Last Kiss")
di Maeglin Yedi, tradotto da yumeko


Era iniziata con un bacio. Un semplice tocco delle labbra del nemico. L'odio aveva avuto sapore dolce come il miele e li aveva lasciati entrambi a desiderare di più.

Ed era finita con un bacio. Un semplice tocco delle labbra del nemico. La vita nella morte aveva avuto sapore acre come l'aceto e aveva lasciato uno di loro da solo.

Mai, nella parte razionale della sua mente, Harry si sarebbe aspettato che un solo bacio di Lucius Malfoy avrebbe potuto sconvolgere il suo mondo e lasciarlo ansimante, a chiedersi come l'odio potesse avere un sapore tanto dolce.

Dopo giorni trascorsi a ripetersi che non era rimasto turbato, poteva ancora assaporare il miele sulle labbra e sulla lingua. Non se ne sarebbe andato. Non importava quanto odiasse quell'uomo, quel *Mangiamorte*, la sua mente non gli avrebbe concesso la pace che tanto desiderava.

Perché aveva assaggiato il frutto proibito. E ne voleva di più. Lo voleva tutto.

E, sorprendentemente, il suo nemico era stato più che desideroso di concederglielo. Bisognoso lui stesso di un morso del frutto proibito. Il suo nemico era diventato il suo amante in pochi sparsi momenti durante una violenta guerra. Il tempo si fermava quando assaporavano il miele sulle loro labbra e odoravano la pioggia d'autunno l'uno sulla pelle dell'altro.

Un istante di tempo in cui nessuno dei due era il nemico; in cui nessuno doveva fingere di essere la persona che tutti pensavano; un piccolo istante di tempo in cui potevano assaporare, sentire e dimenticare.

Non importava che fossero nemici. Nei loro tocchi non c'era giusto o sbagliato. Nel loro sapore non c'era la guerra. Nei loro gemiti non c'era oscurità o luce. Nella loro intimità non c'era vincitore o perdente.

C'erano loro. Solo loro. Insieme per pochi momenti in un mondo che li teneva separati. Un mondo che non aveva alcuna tolleranza per i loro sentimenti. Un mondo che non era interessato al sapore del loro odio. Un mondo a cui non importava del frutto proibito.

Ma come può essere sbagliato il profumo di fiori di pesco quando affondi il naso nei capelli del tuo amante? Come può essere sbagliato il profumo di una fresca brezza oceanica quando stringi forte il tuo amante mentre raggiunge l'orgasmo?

Lo capivano entrambi. Ed entrambi accettavano che potesse essere solo assaporare, sentire e dimenticare perché i loro mondi non avrebbero capito. E allora tenevano segreto il loro frutto proibito, sapendo che, una volta che fosse stato scoperto dal mondo, il sapore di dolce odio si sarebbe trasformato in acre vendetta. Aspro fraintendimento.

Era il sapore dell'odio del suo nemico ad impedire a Harry di impazzire durante le battaglie in cui perdeva le persone che amava, le persone che più gli erano vicine. Era il tocco del suo nemico che lo tratteneva dall'andarsene quando era pronto ad abbandonare, pronto ad arrendersi.

Abbandonarsi al suo nemico gli dava la forza di continuare.

Le sensazioni di mani forti sulla sua pelle nuda, di lunghi capelli setosi sul suo viso sudato e di morbida pelle sotto le sue dita lo rendevano libero. Il sapore dolce dell'odio gli dava oscurità per compensare la sua luce. Così che il suo stesso splendore non avrebbe ferito i suoi occhi. Non lo avrebbe accecato.

Era la loro passione ad alimentare l'anima di Harry; a dargli la forza di esistere.

Il ricordo di labbra bollenti sul suo petto nudo era abbastanza per fargli superare giorni pieni di insicurezza e di stanchezza mentre vedeva i suoi amici cadere. Era la consapevolezza che il suo amante lo avrebbe riempito e portato al piacere a trattenerlo dal chiudere gli occhi ed andarsene.

Durante la battaglia finale fu il solo pensiero del so nemico divenuto amante a dare a Harry la forza di essere forte, di sconfiggere e salvare.

Quando fu lasciato solo, circondato dai corpi di nemici ed amici, fu il pensiero delle braccia del suo amante attorno a lui ad impedirgli di cadere ed arrendersi al dolore.

Ma ciò che era iniziato con un bacio, finì con un bacio.

Mentre Harry guardava la sua speranza di assaporare, sentire e dimenticare, in piedi, sana e viva, sul campo di battaglia alla fine della loro guerra, non voleva niente di più che chiudere gli occhi ed abbandonarsi.

Abbandonarsi al sogno che avevano creato. Il sogno che entrambi avevano tenuto vivo. Ma fu l'incubo di Harry a portargli via tutto.

Il frutto proibito era sempre stato proibito. Le persone che avevano portato via il suo nemico non sapevano niente di assaporare, sentire o dimenticare. Tutto quello che sapevano era che il loro nemico era ancora vivo quando meritava la morte.

Meritava peggio che la morte.

I pianti e le preghiere di Harry non impedirono ai suoi compagni dal dare al nemico ciò che meritava. Non impedirono loro di trasformare la speranza di assaporare, sentire e dimenticare nel peggior incubo di Harry. Non impedirono loro di dare al loro nemico un ultimo bacio.

E Harry guardò, incapace di chiudere gli occhi o di smettere di piangere e pregare, mentre il suo nemico veniva baciato. Un ultimo bacio.

Un ultimo bacio che si portò via il dolce sapore di miele dalle sue labbra. Un ultimo bacio che si portò via tutto ciò che aveva impedito a Harry di mollare, di cadere e di perdere la speranza.

Il suo mondo non capì quando Harry cadde in ginocchio accanto al corpo senz'anima del suo nemico e pianse lacrime amare di dolore.

Il suo mondo non capì quando Harry alla fine cedette, si lasciò andare e perse la speranza. Perché non avrebbe più avuto la possibilità di assaporare, sentire o dimenticare ancora. Ed era tutto quello che Harry desiderava. Tutto quello di cui aveva bisogno.

Le labbra del suo nemico non avevano più un sapore dolce come il miele. Sapevano di sale quando Harry pianse le sue lacrime amare e diede al suo nemico un ultimo bacio. Per ricordare come assaporare, sentire e dimenticare.


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